Di infarto si muore sempre meno, grazie al continuo miglioramento delle terapie farmacologiche e delle tecniche chirurgiche, nonché alla realizzazione di una rete ospedaliera efficiente. In poche parole, grazie all’incessante progresso della cardiologia a livello accademico-scientifico e nella pratica clinica.

L’avanzamento di questa disciplina passa naturalmente anche attraverso la formazione continua e l’aggiornamento possibili grazie anche all’impegno dei singoli Specialisti, come nel caso del Dott. Enrico Natale, Dirigente Cardiologo, I UOC di Cardiologia, Responsabile della Terapia Subintensiva Cardiologica, Ospedale S.Camillo di Roma – che da ben 12 anni organizza e coordina il Forum in CardiologiaTen Minute Answers”.
Questo convegno, la cui edizione 2015 si terrà a Roma il 12 e 13 novembre, ha sin dalla sua nascita una caratteristica molto particolare: per ogni intervento i relatori hanno a disposizione solo 10 minuti, più 5 minuti per eventuali repliche.

Come recita il motto del Forum, “Rem tene, verba sequentur”, “attieniti ai fatti, le parole seguiranno”. Il senso dell’iniziativa è intuitivo: quando si conosce a fondo un argomento e i concetti sono chiari e definiti, le parole contano poco. E in questo evento, sempre ricco di aggiornamenti e approfondimenti di alto livello, a cura dei massimi Specialisti italiani di Cardiologia, i “fatti” sono certamente protagonisti. Quest’anno infatti uno spazio importante sarà dedicato alla prevenzione cardiaca secondaria e alle nuove strategie farmacologiche, con focus particolare sui benefici degli omega-3 nella malattia coronarica.
Se l’informazione riguardo a fattori di rischio, alimentazione e stili di vita, ha portato a un miglioramento generalizzato in termini di prevenzione primaria, ancora molto c’è invece da fare per quanto riguarda la prevenzione secondaria, cioè evitare il ripetersi di nuovi eventi dopo una sindrome coronarica acuta.

Soprattutto per i pazienti dimessi dalle strutture meno virtuose, che vengono seguiti con minor attenzione una volta a casa, è fondamentale un approccio multidisciplinare con il quale costruire un percorso “su misura” per il singolo paziente, già nella fase post-acuta della malattia.

Un aiuto volto anche all’ottimizzazione terapeutica mediante l’impiego di trattamenti di “supporto”: ad esempio la somministrazione di 1g al giorno di PUFA n-3, associata alle altre terapie, garantisce una sensibile riduzione degli eventi e della mortalità secondaria, ancora oggi presenti purtroppo in modo significativo.

“Ten Minute Answers” in Cardiologia
Roma, 12-13 Novembre 2015
Circolo Guardia di Finanza
Villa Spada – Via Castiglion Fiorentino, 50 – Roma
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