Perché non ho più “desiderio” come prima?
Sebbene non vi siano particolari controindicazioni all’attività sessuale per la maggior parte di uomini e donne malati di cuore, questa sembra, in alcun casi non essere più così piacevole, o non suscitare lo stesso interesse, “come una volta”.

Studi clinici hanno dimostrato come sia la frequenza che la soddisfazione sessuale si riduca in modo significativo nei primi mesi dopo l’infarto. Nel post infarto una riduzione della libido è dovuta in un caso su tre a una transitoria riduzione del tono dell’umore.
LUI – Dopo l’infarto ho iniziato a soffrire di disfunzione erettile (DE) come mai?
Per gli uomini, la condizione che maggiormente affligge nel post infarto, causa inoltre di riduzione della libido, è la disfunzione erettile (DE).
Dopo alcuni mesi, con il ristabilimento del tono dell’umore è possibile un netto miglioramento del desiderio sessuale e quindi la ripresa dell’attività. Alcuni pazienti, tuttavia, necessitano di una consulenza specialistica, ad esempio sessuologica e andrologica, dalla quale può emergere l’esigenza di trattamenti farmacologici specifici per migliorare il tono dell’umore e la qualità dell’erezione. Ogni terapia deve essere comunque monitorata e seguita dal proprio medico, anche alla luce dei trattamenti assunti nel post infarto.

I farmaci che assumo per il cuore possono interferire con la mia vita sessuale?
Alcuni farmaci assunti nel post infarto possono avere delle interazioni con la vita sessuale, spesso generando disfunzione erettile (DE). Molti farmaci per la pressione arteriosa, inclusi diuretici e beta-bloccanti possono ridurre il desiderio in uomini e donne, fino a causare negli uomini la DE. Inoltre, anche la digossina, un farmaco utilizzato per l’insufficienza cardiaca e per la cura di alcune aritmie, può provocare gli stessi effetti.

Altri farmaci per l’ipertensione arteriosa, come i sartani e gli ACE inibitori, molto più raramente, possono ridurre la pressione sanguigna e causare effetti collaterali sessuali.

Temo che l’attività sessuale possa causarmi un altro infarto: è possibile?
La paura che l’attività sessuale provochi un altro infarto è comune ma non c’è nessuna prova che ciò possa avvenire. In realtà, gli studi scientifici hanno dimostrato che l’infarto è più frequente durante il sonno o l’attività di tutti i giorni che durante l’attività sessuale.

Studi scientifici hanno comunque riportato l’importanza dei preliminari in quanto si ha un aumento della frequenza cardiaca graduale, e l’importanza di attendere almeno un paio di ore dal pasto.

Dopo un infarto, a chi posso fare domande sulla mia sessualità?
Spesso fare domande sulla propria sessualità al nostro medico curante ci mette disagio perché lo conosciamo da molto tempo, ma è importante parlagliene in quanto può essere lui/lei stesso/a a rassicurarci e a offrirci il primo aiuto. Inoltre, può decidere se è opportuno andare a parlare con il proprio cardiologo oppure richiedere una consulenza andrologica/sessuologica specifica.