Tornare in carreggiata dopo un infarto è una sfida molto importante, e per le donne, ancora più difficile. Ad affermarlo è un recente studio dell’Università di Yale, secondo cui lo stress che subiscono le donne giovani e di mezza età le porta ad affrontare il decorso post-infarto in modo più difficoltoso.

Lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori coordinati dalla Prof.ssa Xiao Xu e pubblicato sulla rivista Circulation ha coinvolto 2.397 donne e 1.115 uomini, di età compresa tra 18 e 55 anni, ricoverati per un infarto del miocardio in alcuni ospedali di Stati Uniti, Spagna e Australia.

Ai pazienti è stato sottoposto un questionario di 14 domande pertinenti al periodo antecedente l’infarto, che ha valutato la percezione dello stress.

I risultati hanno rivelato che le donne subiscono lo stress mentale più degli uomini – con un punteggio di 27 su una scala da 0 a 56, mentre per questi ultimi il punteggio medio è di 23,4. Questa variazione nel livello di stress potrebbe spiegare le differenze riscontrate nei due sessi nella ripresa dopo infarto miocardico acuto.

Dopo un mese dal ricovero infatti gli stessi soggetti hanno subito controlli sulle loro condizioni generali di salute ed è emerso che le donne presentavano dolori al petto, stanchezza fisica e condizioni generali in peggioramento più che gli uomini.

La condizione di maggiore stress potrebbe essere dovuta ai diversi ruoli che le donne svolgono in famiglia e sul lavoro e che riguardano la gestione di situazioni conflittuali nell’ambito familiare, i doveri dell’accudimento e il diverso modo di affrontare le difficoltà finanziarie.

Pertanto, aiutare i pazienti a sviluppare atteggiamenti positivi a gestire situazioni di stress, non solo può migliorare il benessere psicologico, ma può anche aiutare il recupero dopo un infarto.