L’infarto del cuore può trasformarsi in un “infarto dell’Io”. Questa conseguenza investe gli uomini come anche le donne, che anzi, nel post-infarto fanno ancora più fatica. Per affrontare e superare con successo le difficoltà di una fase così delicata, è indispensabile il sostegno attivo del partner e un dialogo costante, a “tutto campo”.

Post-infarto: per le donne è più difficile

Perché le donne fanno più fatica a ricominciare dopo un infarto? Ce lo spiega uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Yale, pubblicato sulla rivista scientifica Circulation. Le donne hanno più difficoltà degli uomini a recuperare perché subiscono maggiormente lo stress mentale, a causa di ruoli e ritmi sostenuti in famiglia e sul lavoro. E anche la vita di coppia ne risente, con ripercussioni a livello psichico, emotivo, sessuale.

Ripartire… in due: come fare?

Recuperare l’entusiasmo di un tempo e “rinnovare” la propria energia per una “nuova vita” è possibile. In questa partita, il partner gioca un ruolo fondamentale e proprio il dialogo è il primo passo per ritrovare l’equilibrio nella relazione “spezzata” dall’episodio cardiaco.
In una situazione di recupero così delicato – e già precario – va evitato in ogni modo di mettere la partner sotto pressione, perché potrebbe determinare un peggioramento dal punto di vista emotivo, e quindi di psico-fisico. Fondamentale la gradualità e lavorare a tutti i livelli terapeutici, dall’aderenza alla cura prescritta dallo Specialista, all’alimentazione, fino alle “nuove” abitudini che è necessario attuare. Per superare insieme la paura di non farcela e strutturare dopo un infarto un percorso di guarigione adeguato, gli ambiti d’intervento sono molteplici.

Dieta: non solo un dovere

Un primo segno di attenzione è legato alla dieta che una persona colpita da infarto deve seguire. Adottare “insieme” il nuovo regime alimentare, scegliendo di consumare meno carni rosse e più pesce, ricco di Omega-3, aiuta a instaurare abitudini alimentari che faranno bene a entrambi, aiutando così a creare un senso di “squadra” che si impegna verso una meta condivisa.

Muoversi (piano e con gradualità) insieme!

Sembrerà scontato, ma proprio ripartire dalle cose semplici può aiutare di più a riacquistare uno sguardo positivo verso la vita. Diventa fondamentale sentire l’affetto e la presenza della persona amata, riscoprire progressivamente una progettualità legata a piccoli e grandi interessi della vita, e ancora fare brevi passeggiate in compagnia, o svolgere insieme una (leggera) attività sportiva, come ad esempio il nuoto, ottimo nel favorire la ricapillarizzazione del cuore e nel ridurre le tensioni muscolari.

Intesa di coppia, intesa “doppia”

Dal punto di vista dell’intesa di coppia, si può cominciare da un recupero graduale dell’intimità sessuale, che a sua volta diventa una formidabile alleata della terapia farmacologica e della riabilitazione. Praticare alla partner massaggi, fare insieme piccoli, ma significativi esercizi suggeriti dal fisioterapista, può rivelarsi una vera e propria “carezza” per il corpo e, soprattutto, per lo spirito. Anche raccontarsi le reciproche fantasie erotiche può essere un modo per riavvicinarsi e riscoprire di nuovo l’autenticità della vita di coppia.