Il licopene, pigmento di colore rosso contenuto maggiormente nei pomodori, ha effetti benefici sul sistema cardiovascolare proteggendo la salute del vasi sanguigni.

Numerose studi epidemiologici hanno rivelato che alti livelli di licopene nel sangue sono legati a una riduzione dell’incidenza di aterosclerosi, una delle principali cause di infarto. Tale effetto è probabilmente legato alla sua azione di potente antiossidante, 10 volte più elevato della vitamina E.

La placca aterosclerotica, ossia la lesione del vaso sanguigno arterioso, comincia con l’accumulo di radicali liberi che danneggiano le lipoproteine LDL (strutture deputate al trasporto del colesterolo nel sangue). Tali sostanze diventano pertanto inutilizzabili e vengono inglobate (ingerite) dai macrofagi, gli spazzini del sistema immunitario. Quando diventano in eccesso, le lipoproteine ossidate che i macrofagi che  accumulano le lipoproteine diventano inefficienti e si trasformano in cellule schiumose aderiscono alle pareti delle arterie, si accumulano, e iniziano a formare la placca. Tale processo causa un restringimento che nei casi più gravi può condurre all’occlusione delle arterie stesse, fattore che è alla base delle più diffuse problematiche cardiovascolari, come l’infarto al miocardio.

arterie_licopeneIl licopene con la sua azione antiossidante è stato dimostrato essere in grado di “combatte i radicali liberi” e previene l’innesco del danno vasale. Inoltre il licopene esplica la azione protettiva sul sistema cardiovascolare agendo sulla funzionalità dell’endotelio, ossia la parete dei vasi. A tal proposito un recente studio dell’Università di Cambridge, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Plos one ha dimostrato che l’assunzione giornaliera di 7mg di licopene riduce significativamente il rischio cardiovascolare.

Lo studio è stato condotto su due gruppi: uno di 36 persone affette da problemi cardiaci e trattati con statine ( quei farmaci usati per il trattamento dell’ipercolesterolemia) e uno di 36 volontari sani. In maniera randomizzata metà dei pazienti sono stati trattati con una compressa contenente 7mg di licopene l’altra metà con un placebo ossia una sostanza senza effetto farmacologico. Dopo due mesi il 53% dei pazienti affetti da problemi cardiaci e trattati con licopene ha dimostrato un miglioramento della vasodilatazione (scientificamente chiamata vasodilatazione endotelio dipendente), quel meccanismo che protegge le arterie in fase di stress ischemico.

Questo studio ha condotto alla consapevolezza che il licopene, oltre alle ben note attività di prevenzione delle placca aterosclerotica in virtù della sua attività antiossidante, ha un’ottima azione sulla parete vasale di chi ha avuto problemi cardiaci, ciò incide positivamente sulla pressione arteriosa e può costituire un ottimo fattore di prevenzione cardiovascolare.

Assunto tramite l’alimentazione, il licopene è un ottimo alleato della salute cardiovascolare, specialmente quando affiancato alla normale terapia prescritta dopo l’infarto.

Parlando di prevenzione di un secondo evento acuto, accanto a un corretto stile di vita e ad un appropriato regime dietetico, va ricordato come in particolare gli Omega-3 rappresentano oggi il trattamento più indicato per ridurre la mortalità cardiaca a lungo termine. Gli studi GISSI (Gruppo Italiano per lo Studio della Sopravvivenza nell’Infarto Miocardico) hanno ampiamente dimostrato che l’assunzione di 1g di Omega-3 (≥85%) al giorno sia in grado di riduce la mortalità e l’incidenza dell’insorgenza di un secondo infarto.

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0003986110002596