Dalla tradizione toscana, un piatto contadino genuino e gustoso, adatto a chi per scelta o per necessità di seguire un certo regime alimentare, vuole ridurre la presenza di carboidrati (pane e pasta soprattutto) nella propria dieta.
Molto gusto e niente glutine: una ricetta perfetta anche per chi è intollerante, perché questi grandi gnocchi, di fatto, costituiscono il “ripieno nudo” dei classici tortelli.

Preziosi alleati della salute, e in particolare di quella del cuore, sono gli spinaci, ingrediente essenziale degli “gnudi”.

Tante vitamine, tanti minerali, tanta clorofilla, che garantiscono proprietà antiossidanti, depurative e lassative. L’azione antiossidante, utile per la salute generale dell’organismo e per prevenire malattie cardiovascolari, è garantita da vitamine B e C (gli spinaci contengono acido folico in buone quantità), da carotenoidi, clorofilla e luteina (utile anche per la vista).

Ottima la bassa quantità di calorie (100 g di spinaci contengono un totale di 23 kcal) e grassi (0,6 g).

Ingredienti per 3-4 persone (circa 20 pezzi)

  • 500 g di spinaci lessati e strizzati
  • 250 g di ricotta fresca
  • 2 cucchiai di pecorino
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • 1 cucchiaio di amido di mais
  • sale e pepe q.b.
  • qualche foglia di salvia
  • olio extravergine d’oliva o burro chiarificato
  • 1 spicchio d’aglio
Difficoltà
  • Bassa
Tempo di realizzazione
  • 30 minuti
Preparazione Dopo aver lessato e strizzato benissimo gli spinaci, inseriteli in un mixer o robot da cucina e aggiungete la ricotta fresca, due cucchiai di pecorino, due di parmigiano e l’amido di mais, sino ad ottenere un composto abbastanza sodo. Aggiungete una piccola quantità, a piacere, di sale e pepe.
Con l’aiuto delle mani realizzate delle forme di gnocchi ovali (alcuni li preferiscono tondi), che farete cuocere in acqua bollente per qualche minuto.
Scolateli uno per volta e adagiateli in un capiente piatto da portata.
A parte, in una padella larga e bassa fate soffriggere, senza annerire, uno spicchio d’aglio e qualche foglia di salvia in un po’ d’olio extravergine d’oliva o un tocco di burro chiarificato.
Condite con il composto ottenuto gli “gnudi” e spolverateli con il parmigiano rimanente, prima di servirli in tavola ancora caldi.