Per gli uomini la ripresa dall’infarto si misura solitamente con la ripresa dell’attività lavorativa, ma nella popolazione femminile la questione riabilitativa è più complessa, perché le donne si devono confrontare con le esigenze familiari. Ne parla il Prof. Massimo Uguccioni, Direttore U.O.C. UTIC Cardiologia 1 presso l’Azienda Ospedaliera S. Camillo – Forlanini di Roma.

I fattori ambientali certamente giocano un ruolo, per quanto riguarda la ripresa dalla malattia. Noi siamo abituati ad avere, ad utilizzare dei modelli maschili, per i quali la ripresa dalla malattia è quella della ripresa dell’attività lavorativa. In realtà, nel mondo femminile, questo è molto più complesso, perché si intersecano sia esigenze di tipo familiare che esigenze di tipo lavorativo, naturalmente nelle fasce d’età più avanzata questo non c’è, però, certamente rappresenta un elemento di gestione del post infarto che è diverso rispetto ai modelli, ad esempio, riabilitativi più largamente utilizzati che fanno riferimento, in genere, ad un uomo di età media.