Alimentazione e salute del cuore: scegliamo cibi ricchi di Omega-3 prima di tutto, ma non trascuriamo, soprattutto d’estate, l’importanza della frutta e della verdura di stagione, ricca di vitamine e antiossidanti.
 

Stile di vita adeguato e corretta alimentazione sono i capisaldi riconosciuti della prevenzione cardiovascolare, sia primaria sia secondaria. L’efficacia di alcune sostanze particolarmente utili per il benessere del cuore, come ad esempio gli acidi grassi essenziali Omega-3, è però commisurata alla quantità (e qualità) assunta quotidianamente, e spesso la normale dieta non è sufficiente a soddisfarne il fabbisogno.

Gli Omega-3 sono riconosciuti da diversi studi una terapia di grande efficacia nel ridurre la mortalità e l’insorgenza di un secondo infarto, ma vanno assunti in misura di 1g al giorno e in concentrazione ≥85%: dosaggi che in pratica possono essere rispettati soltanto con l’assunzione di preparazioni farmaceutiche di qualità e concentrazione controllate.

Resta in ogni caso importante che la nostra alimentazione comprenda cibi ricchi di sostanze utili alla salute del nostro cuore, come il pesce azzurro, nel caso degli Omega-3, ma anche molta della frutta e della verdura di stagione, come quella tipica dell’estate, grazie al loro elevato contenuto di vitamine e antiossidanti.

In particolare, il frutto simbolo dell’estate, il cocomero o anguria, sembra possedere virtù davvero benefiche per il cuore. Già in uno studio del 2012 della Purdue University si evidenziava che il cocomero svolge un ruolo positivo nei confronti del sistema cardiovascolare grazie all’azione di un aminoacido chiamato citrullina (da “citrullus”, il nome scientifico del cocomero), che inciderebbe positivamente sul controllo del peso, sul colesterolo e sulla formazione di placche sulle pareti delle arterie.

Oggi gli esperti sembrano confermare questa tesi (recentemente è stato pubblicato un articolo a riguardo sul New York Times), sottolineando che l’anguria è ricchissima di vitamine A, C e B, di potassio, ma soprattutto di licopene, un pigmento antiossidante che conferisce al frutto il suo tipico colore rosso e di cui anche Postinfarto.it ha già scritto.  Diverse evidenze sembrano infatti dimostrare che il licopene garantisca molti effetti benefici per il cuore, come una leggera riduzione della pressione arteriosa e dell’azione dei radicali liberi, in definitiva riducendo il rischio di infarto.

Secondo uno studio dell’Università di Cambridge pubblicato su Plos one, questa sostanza proteggerebbe in maniera molto efficace il tessuto endoteliale dei vasi dai meccanismi ossidativi, e 7mg al giorno sarebbero sufficienti a ridurre in modo significativo il rischio cardiovascolare.

Largo al cocomero dunque, che da questo punto di vista sarebbe anche meglio rispetto al pomodoro, perché il licopene contenuto nell’anguria sarebbe assorbito più facilmente dall’organismo rispetto a quello presente nel pomodoro.

Inoltre, una bella fetta di anguria “al gelo”, è praticamente priva di grassi e ha solo 45 calorie, e anche il suo temuto apporto di zuccheri è sopravvalutato: in una porzione ne sono presenti solo 9g, contro i 15g di una banana, ad esempio, e inoltre la sua elevata percentuale di acqua ne riduce l’assorbimento, non determinando un aumento dell’indice glicemico, se consumato in quantità normali.

Ultimo aggiornamento 12/08/2016