Come stabilito dall’American Heart Association “uno stile di vita sedentario è un importante fattore di rischio cardiovascolare”. È quindi raccomandabile praticare un’attività fisica aerobica costante, della durata di almeno 20/30 minuti, per 4 volte alla settimana, per ottenere un effetto preventivo dal secondo infarto.

La scelta del programma di esercizi da seguire è però delicata e dipende anche da quanto tempo è trascorso dall’evento acuto, per questo va programmata con l’aiuto di uno specialista del settore e non improvvisata.

Quando si parla di attività fisica non ci si riferisce solo allo sport in senso stretto, ma anche a tutte quelle attività quotidiane che comportano il movimento per il nostro corpo. Salire e scendere le scale, spostarsi in bici, e preferire una passeggiata ai mezzi di locomozione, rappresentano un ottimo salto di qualità per lo stile di vita di chi ha subito un infarto. L’esercizio fisico, è una componente essenziale per la riabilitazione, se abbinata alla dieta sana e un’adeguata terapia farmacologica, in quanto contribuisce al controllo positivo di più fattori di rischio cardiovascolare.

Molti studi hanno dimostrato, infatti, che determina il controllo dell’obesità, previene i trombi, riduce la pressione e i livelli di trigliceridi nel sangue, mentre aumenta il valore delle HDL, il “colesterolo buono” nel sangue.